|
RINVERDIMENTO |
 |
 |
|
SCOPO |
|
•
ridare l’acqua persa durante la conservazione. Si tratta di
un’operazione fondamentale perché tutti i processi successivi
eseguiti in bottale sfruttano lo scambio dei soluti presenti in
concentrazioni diverse nella soluzione esterna e interna alla
pelle. Maggiore è la quantità d’acqua presente nel substrato più
veloce risulta lo scambio dei prodotti
•
detergere la pelle
•
solubilizzare parte delle proteine globulari (il loro posto
verrà occupato dal conciante)
•
asportare il sale di conservazione.
|
 |
|
PROCEDURE SPECIFICHE
PER IL RINVERDIMENTO |
 |
|
|
Dato che
in commercio sono presenti diversi tipi di grezzo con contenuti
in acqua molto diversi, il rinverdimento avrà diverse procedure specifiche
per ogni tipo di conservazione. |
|
|
|
Rinverdimento delle pelli fresche:
la conservazione della pelle avviene solo per raffreddamento
quindi il contenuto d’acqua è ancora quello naturale. A
causa della mancanza del sale di conservazione devo
aggiungerne nel lavaggio, per facilitare la solubilizzazione
delle proteine globulari, in quantità tra 2 e 5% sul peso
coda. Il tempo di lavaggio è compreso tra 4 e 6 ore in bagno
del 200% d’acqua (inteso sempre sul peso del grezzo). |
|
|
|
Rinverdimento delle pelli salate fresche e salamoiate:
questo grezzo contiene circa 40-50% di acqua, si dovrà riportarla al
valore naturale (60-65%), oltre ad eliminare le proteine
globulari e lo sporco. Il processo si divide in due fasi:
- rinverdimento sporco: lavaggio con acqua
corrente per 1h, oppure lavaggio con 200% acqua per due volte;
- rinverdimento effettivo: 200% acqua in bottale per 16-24h. |
 |
|
Rinverdimento delle pelli secche: le pelli
secche contengono circa 30% d’acqua, questo le rende non
sufficientemente elastiche per essere lavorate direttamente in
bottale. Si effettua quindi un prerinverdimento in vasche di
stoccaggio dove rimangono da 3 a 7 giorni. Da qui passano in
bottale dove rimangono per un minimo di 48 ore. |
 |
|
Prima di
partire con il rinverdimento è diffusa la pratica del
dissalaggio,
si tratta della separazione e recupero meccanico del sale di
conservazione.
Tale separazione avviene grazie allo “sbattisale a secco” o
desalatore; si tratta di un cilindro in lamiera forata che
lavora in orizzontale, all’interno del quale sono saldati dei
pioli; la rotazione del cilindro e la distribuzione dei pioli
permettono di caricare le pelli ad una base del cilindro e
trovare le pelli già trattate all’altro capo.
La procedura di dissalaggio sottopone però le pelli a delle sollecitazioni consistenti applicate a
secco. Visto lo scarso contenuto d’acqua tale trattamento può
risultare compromettente per la qualità ma, il recupero del sale
consente un notevole risparmio sui costi di depurazione. |
 |
|
FATTORI CHE INFLUENZANO IL
RINVERDIMENTO |
 |
|
|
Sono:
• temperatura, tempo
• quantità d’acqua
• presenza di ausiliari (sia chimici
che fisico-meccanici). |
 |
|
Quantità
d’acqua e tempo
sono i fattori meno influenti perché a grandi linee devono
rispettare gli standard, l’organizzazione aziendale, gli
obblighi di produzione e le dimensioni del bottale.
Le dimensioni tipiche dei bottali di riviera sono in genere sono 4x4 o 5x5
(diametro x larghezza) metri, ovvero tra i
200-400 m3.
Maggiore è il tempo di rinverdimento migliore è
l’idratazione della pelle.
La temperatura
è un fattore su cui si può agire a patto di non danneggiare
il grezzo. Ciò avviene facilmente perché la temperatura di gelatinizzazione è di 45°C. Oltre a questo la temperatura
influisce anche sullo sviluppo batterico e dato che al
crescere di questi cresce esponenzialmente la quantità di
substrato metabolizzato in un medesimo intervallo di tempo,
la pelle risentirà maggiormente di un processo rapido a
caldo presentando inconsistenza e fragilità.
In un processo in cui la temperatura del bagno superi i 25°C
è necessaria l’aggiunta di un antibatterico. Normalmente si
lavora ad una temperatura di 25°C, senza la presenza di
antibatterico, dato che una leggera azione batterica
contribuisce all’eliminazione delle proteine globulari.
La percentuale massima di antifermentativo, usato nei
processi di rinverdimento critici (alte temperature e forte
sviluppo batterico), è dello 0,1. Se l’antifermentativo non
viene usato devo contenere lo sviluppo batterico rinnovando
il bagno ogni 8-10 ore.
Gli ausiliari di rinverdimento
possono essere acidi, basi o meglio sali a reazione acida o
alcalina. Modificando il pH si provoca un gonfiamento del
collagene; si preferisce il gonfiamento alcalino in
considerazione del fatto che il P.I. delle proteine
globulari è 4-5, evitando cosi una loro precipitazione nel
bagno.
I sali maggiormente utilizzati sono bicarbonati, carbonati o
solfuro sodico ponendo attenzione nei dosaggi per non
superare il pH 10. A pH 10,5 dopo qualche ora il pelo
diviene superficialmente immune all’azione del solfuro.
Un espediente usato in questi casi è aggiungere
del bagno di
calcinaio del giorno precedente.
Altri ausiliari di rinverdimento possono essere tensioattivi
come detergenti o imbibenti. |
 |