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GLOSSARIO dei termini più comuni usati nell'industria conciaria

 A   B   C   D   E  F  G   I   L  M   N  O  P   R  S  T   U  V  W 

A

ADDOLCIRE provocare in una soluzione, per aggiunta di un prodotto chimico, il rallentamento della reattività verso le pelli (ad es. nei bagni di calcinaio e in quelli della concia al vegetale).
ADERENZA fenomeno di ancoraggio più o meno stabile di un film di rifinizione alla superficie del cuoio.
AERAZIONE esposizione all’area per provocare un effetto ossidante (di soluzioni, di pelli durante la concia o nelle vasche di depurazione degli effluenti conciari).
AEROBICO che si riferisce all’aerobiosi, ossia tipo di vita di batteri per cui è necessario l’ossigeno e quindi l’aria per la loro attività metabolica. Contrapposto ad anaerobico, dove l’attività è possibile in assenza di aria.
AEROGRAFO vedi pistola a spruzzo.
AFFUMICARE esposizione di pelli fresche al fumo di legna per ottenere l’essiccamento unitamente ad un effetto sterilizzante e conciante (era la pratica primitiva di conservazione delle pelli).
ALLUME solfato doppio di alluminio e potassio idrato o anche di cromo e potassio idrato (allume di cromo), prodotti utilizzati entrambi per la concia all’allume (all’alluminio) e al cromo rispettivamente.
AMMORBIDIRE operazione meccanica tendente a rendere soffici cuoi e pellicce (non è altro che la palissonatura).
ANAEROBICO metabolismo attivo di certi batteri in assenza di ossigeno (e quindi di aria).
ANCORAGGIO fissaggio stabile di un film di rifinizione.
ANFIBIO cuoio per finimenti, bardature o per tomaia pesante (spessore>4mm) di calzatura, ingrassato e reso impermeabile, ottenuto usando pelli bovine.
ANTISETTICI sostanze tossiche che inibiscono lo sviluppo di microrganismi nocivi per pelli e cuoi.
ANTITARMICI sostanze tossiche per insetti (tarme) che possono attaccare pelli e cuoi.
APPENDERE si dice di pelli che vengono sospese per farle essiccare in condizioni sia statiche che dinamiche in un ambiente ben ventilato (per es. essiccatoio a tunnel) con ganci. È diverso dall’ inchiodaggio o pinzatura.
APPRETTO soluzione o sospensione in solvente o in acqua di sostanze vernicianti utilizzata nella rifinizione del cuoio, perché acquisti più consistenza e resistenza.
ASCIUGAGGIO esposizione di pelli conciate o tinte all’ aria in varie condizioni per l’ essiccamento.
ASPO vasca di legno o altri materiali (plastica metallo) a forma semicilindrica, con agitatore interno semisommerso a pale mobili, utilizzata per operazioni di rinverdimento, nel reparto riviera, ed anche per la concia di pelli e pellicce, quando si vuole evitare l’ azione meccanica data dai bottali.
ASSORTIMENTO, SCELTA scelta e raccolta di pelli grezze e cuoi semilavorati e finiti per classi e peso, spessore, taglia, colore, difetti ecc. al fine di selezionare la qualità commerciale e/o la destinazione a processi di ulteriore lavorazione ed utilizzo.
ASTRINGENZA fenomeno che si riscontra in soluzioni concianti nei riguardi della reattività verso la pelle, più o meno rapida e persistente (ad es. nei tannini e nei sali di cromo).

B

BAGNO soluzione o sospensione acquosa di prodotti chimici, sia concianti che ausiliari, nella quale si immergono le pelli grezze o semilavorate per effettuare le varie operazioni del processo conciario (ad es. bagno di concia, di tintura, di ingrasso ecc.).
BASSO DI FIORE difetto superficiale di un cuoio, che si presenta meno lucido del solito a causa della asportazione o attacco chimico o meccanico del fiore.
BATTERICIDA relativo a sostanze o agente che hanno la proprietà di uccidere i batteri.
BAZZANE sono pelli ovine (e talora caprine) conciante al vegetale, non ingrassate, e destinate ad essere rifinite, usate per fodera di calzature, bande di cappelli, borsette, portafogli.
BORRASCHIATURA, RASCHIATURA asportazione fatta a mano o macchina con coltelli taglienti o smussati, del tessuto sottocutaneo più o meno grasso e delle sostanze non collageniche interfibrillari, effetuata nel corso dell’ operazione di rasatura.
BOTTALARE trattare le pelli in bottale durante il processo conciario per favorire la penetrazione di sostanze chimiche sia concianti che ausiliarie, o anche a secco per provocare l’ammorbidimento o ancora con segatura umida per uniformare l’ umidità delle pelli e delle pellicce, sgrassarle e lucidarne il pelo. Questa operazione oggi è quasi sostituita dal condizionamento (fatto a macchina).
BOTTALATURA operazione del bottalare.
BOTTALE è un grosso contenitore rotante di forma cilindrica costruito con doghe di legno, tenute insieme da cerchioni in metallo. Questo tipo di apparecchiatura consente, attraverso un alto grado di agitazione tra la pelle ed i prodotti, di favorire la penetrazione di questi ultimi all’interno della pelle. Le dimensioni dei bottali possono essere molto diverse fra loro, a seconda che siano utilizzate per operazioni di rinverdimento, concia o tintura delle pelli. Per garantire un adeguato mescolamento delle pelli e dei prodotti, all’interno del bottale sono presenti dei pioli (con la punta arrotondata in modo da evitare il danneggiamento delle pelli); questi pioli permettono, durante la rotazione del bottale, di trascinare parte delle pelli verso l’alto lasciando che esse ricadano sulle pelli non trascinate, in modo da intensificare l’azione meccanica imposta dalla rotazione.
BOTTALE A FOLLONARE sinonimo di bottalare.

C

CABINA DI SPUZZO ambiente chiuso di forma parallelopipeda e dimensioni varie in cui vengono immessi cuoi leggeri da rifinire per mezzo di pistole mobili e di nastro trasportatore per il movimento del pellame da rifinire.
CALCINAIO termine usato nel riparto riviera per indicare l’ operazione dicalcinazione nel trattamento delle pelli con soluzioni alcaline per ottenere il gonfiamento, la depilazione, e la solubilizzazione delle sostanze non collageniche prima dell’ operazione di concia.
CALCINAZIONE operazione del calcinaio.
CALO DI PESO aliquota del peso pattuito (pagato, spedito) nel commercio delle pelli per variazione di umidità o di altre cause. Si adopera anche per il cuoio da suola che viene venduto a peso.
CAMERA DI ESSICCAMENTO ambiente dove avviene l’ essiccamento, per mezzo di aria calda, di cuoio proveniente da lavorazioni ad umido o da reparti di rifinizione. I cuoi possono essere fermi (appesi) o in movimento per mezzo di un nastro trasportatore.
CAMERA DI RISCALDAMENTO ambiente termoregolato dove le pelli vengo sottoposte alla “riscalda”, effetto di rilassamento del pelo del bulbo pilifero dovuto ad azione batterica fermentativa, e ciò per ottenere la slanatuta (lana da concia) senza danneggiare il pelo.
CAPRETTI-CHEVREAUX sembrerebbe una ripetizione dal momento che chevreaux in francese vuol dire capretti. Ebbene il termine chevreaux si riferisce al tipo di concia delle pelli di capretto.
CARNE, LATO CARNE parte delle pelle animale, opposta al lato fiore o grana, composta di tessuto connettivo ed adiposo, cioè la parte dove non ci sono i peli.
CARNICCIO residuo di tessuto adiposo e connettivo presente sulla pelle dal lato carne. Viene asportato con la rasatura.
CARTA ABRASIVA carta di energica resistenza sulla quale si incolla della polvere di smeriglio, usata per allontanare per strofinio un sottile strato superficiale del fiore onde prepararlo alla verniciatura per fabbricare cuoi a fiore corretto. L’ operazione viene fatta con la smerigliatrice.
CARTONE CUOIO materiale composito ottenuto per aggregazione di fibre di cuoio (residui, ritagli di rifilatura sfibrati) con sostanze legante (gomme, resine), pressato per ottenere dei fogli, utilizzati nell’ industria calzaturiera per parti secondarie delle calzature.
CAVALLETTO attrezzo usato in conceria, formato da una sbarra con quattro piedi (munito di rotelle o senza) per poggiare le pelli durante la lavorazione, allo stato umido o allo stato asciutto.
CAVIGLIE pioli di legno, più o meno spessi infissi all’ interno dei bottali per permettere l’aggancio delle pelli durante la rotazione per portarle all’ estremità superiore e poi permettere che cadano, e ciò è la causa dell’ azione meccanica dei bottali. La caviglie impediscono anche l’aderenza delle pelli alle pareti del bottale.
CILINDRATURA, CILINDRARE, CILINDRO macchina usata per stirare e pressare i cuoi pesanti (cuoi da suola) mediante pressione di un grosso cilindro di acciaio con un moto di andata e ritorno. La macchina che usa detto cilindro si chiama macchina per cilindrare e si usa nella concia al vegetale per produrre cuoi da suola.
COLLAGENE parte della pelle formata da proteine e albuminoidi, che contengono pochissimi amminoacidi solforati. È la proteina principale (sostanza dermica) della pelle animale destinata trasformarsi in cuoio per reazione chimica con le sostanze concianti e la loro successiva fissazione. Chimicamente si tratta di un polipeptide composto da una catena di diciotto amminoacidi di cui il 30% è glicina.

COLLA, COLLAGGIO SU PIASTRE nome generico di sostanza atta ad unire le superfici di due pezzi solidi. Secondo l’ origine delle sostanze usate per la loro fabbricazione, le colle vengono classificate in: colle di origine animale, vegetale, minerale, a base di resine sintetiche, elastomeri e siliconi. Per esempio la colla di pelle, detta anche caravella o colla forte, si ricava dagli scarti dei macelli, dai ritagli di pelli, dal carniccio di conceria, da pelli di gatto, di coniglio, da piedi di bue, di vitello ecc. È impiegata dagli ebanisti. Per esempio il carniccio a una resa in colla del 30%.
COLORANTE si definiscono coloranti quelle sostanze “colorate” che, per mezzo della tintura o della stampa, riescono a modificare pellicce, pelli, carta, fibre tessili,ecc. penetrando dentro di esse, e distribuendosi uniformemente e fissandosi in modo tale da non potere essere eliminate per semplice lavaggio. Le sostanze coloranti per fissarsi stabilmente devono avere nei riguardi del manufatto da colorare una certa affinità o “sostantività”. Pertanto un colorante che va bene per un certo articolo può non andare bene per uno diverso.
CONCERIA opificio dove s procede alla concia delle pelli.
CONCIA insieme di operazioni chimiche, fisiche e meccaniche fatte sulla pelle degli animali macerati per ottenerne cuoio. Lo scopo è quello di conservare inalterate nel tempo alcune proprietà possedute dalla pelle del animale in vita (imputrecibilità, morbidezza, elasticità e impermeabilità) e di esaltarne altre (come tenacità e resistenza). I vari procedimenti di concia si distinguono in relazione ai composti chimici concianti utilizzati. Pertanto si parla di concia all’ allume, al cromo all’ olio, al vegetale ecc.
CONCIA ALL'ALLUME in realtà non è una concia vera e propria, ma trattasi di una pseudoconcia, dal momento che il cuoio ottenuto non resiste all’ acqua e alle alte temperature. Il conciante usato è l’ allume (da dove la denominazione) che è un solfato doppio idrato di alluminio e potassio: Al2(SO4)3 . K2SO4 . 24 H2O. Anticamente si usava aggiungere nel bottale anche il tuorlo d’ uovo, contenente grassi e lecitine, e farina di cereali, con azione ingrassante e di riempimento delle fibre. Questo tipo di concia, adatto per conciare pelli ovine e caprine, dà dei cuoi bianchi, con fiore morbido e fine ed è adatto per la confezione di guanti e nell’ abbigliamento (concia bianca, alluda).
CONCIA AL CROMO è il tipo di concia più diffuso applicabile a tutti tipi di cuoio. Vengono impiegati dei sali di cromo trivalente Cr3+ , che con i gruppi reattivi della pelle forma dei composti molto stabili. Con questo sistema di concia si ottiene un tipo di concia impermeabile, cuoio morbido, resistente e flessibile.
CONCIA ALL'OLIO in passato largamente diffusa, usava come conciante degli olii di pesce ad alto contenuto di grassi poliinsaturi o olii sintetici, che sostituiscono quelli degli animali marini. Si ottengono dei cuoi molto morbidi, di colore giallo paglierino utilizzati per guanti, calzature speciali, abbigliamento, pulizia di vetri ottici, e per il loro alto potere assorbente nei riguardi dell’ acqua, per lavare ed asciugare le auto.
CONCIA AL VEGETALE detta anche concia ai tannini vegetali ed è stata usata largamente fino al secolo scorso prima della scoperta della concia ai sali di cromo. In passato venivano usati come concianti delle parti (corteccie, frutti, foglie e galle) contenute in moltissime varietà arboree e ricche in tannini. Attualmente si usano degli estratti tannici sia vegetali che sintetici. Questo tipo di concia viene usato per ottenere dei cuoi robusti e con certe caratteristiche peculiari. Si fabbricano con questo cuoio: suole, cinghie, selle, finimenti, ecc.
CONCIA MISTA O COMBINATA lo scopo di questo tipo di concia e quello di associare caratteristiche di sistemi di concia diversi. Per esmpio la concia cromo-vegetale o cromo-tannini sintetici da un cuoio per calzature, ma si possono avere altre combinazioni: concia allume-tannini vegetale, allume-olio ecc. In genere è la concia predominante quella che determina le caratteristiche del cuoio.
CONCIANTE dicesi di qualsiasi sostanza capace di trasformare la pelle del animale macellato in cuoio, cioè una sostanza imputrescibile e resistente al acqua. Per rendere il cuoio più adatto all’ uso è necessario incorporare dei grassi (ingrasso) per impedire che le fibrille costituenti il derma non si uniscano fra di loro e rimangano separate le une dalle altre: in questo modo si ottiene un prodotto morbido, pieghevoli senza presentarsi rigido e fragile anche allo stato asciutto.
CONCIATURA il conciare ed il suo effetto.
CONDIZIONAMENTO operazione mediante la quale il cuoio o la pelle viene tenuta in un ambiente a temperatura e umidità relativa standard (ad esempio T=20° e j=65%) in modo che si raggiungono le condizioni di equilibrio con l’ ambiente: in questo modo si possono effettuare le prove fisiche desiderate. Il termine è anche usato nell’ operazione fatta dopo l’essiccamento e prima della palissonatura. Quest’ ultimo uso una volta veniva fatto con la segatura umida è veniva denominato messa in segatura. Attualmente si fa con una macchina detta macchina condizionatrice.
CONSERVARE trattare pelli o cuoi con sostanze adatte ad evitare possibili danni ed alterazioni dovuti alla inevitabile putrefazione (esempio conservazione di pelli scuoiate per salatura, essiccamento). Durante le operazioni si parla di sostanze antibatteriche, antifermentative.
COPRENTE, EFFETTO effetto di copertura o di mascheramento di difetti superficiali eseguito sui cuoi durante le operazioni di rifinizione (l’ effetto coprente può essere fatto con colori coprenti, vernici, ecc).
CROSTA si ottiene con la spacciatrice e permette da un lato di uguagliare lo spessore di una pelle e dall’ altro di utilizzare gli strati di modo diverso. Lo strato superiore (per intenderdici dove sono attaccati i peli) si chiama strato fiore mentre lo strato o gli strati sottostanti croste.
CULATTA parte delle natiche di una pelle con particolare in tessitura compatta e di spessore mediamente superiore a quello delle altre zone. Ha un valore particolare negli equini.
CUOIO nella lingua italiana è l’ unico termine che denota una pelle conciata. In un dizionario dell’ 800 si trovano dei sinonimi: cuojo, corio, quojo. Esistono due plurali: cuoi e cuoia, il secondo usato nell’ espressione tirar le cuoia, cioè morire. Riportiamo per curiosità i corrispondenti termini nelle varie lingue: tedesco: leder, spagnolo: cuero, francese: cuir, greco: derma, portoghese: couro, latino: corium.
CUOIO IN CROSTA O SEMILAVORATO pelle conciata non rifinita, ma semplicemente essiccata dopo la concia.
CUOIO NATURALE, detto anche VACCHETTA AL VEGETALE è ottenuto da pelli di vitellone conciati al vegetale e poi ingrassati. Ha un colore caratteristico sia dal lato fiore che dal lato carne e si usa per la fabbricazione di cinture, selleria, valigeria e corsetteria.
CUOI PER SOTTOPIEDI pelle leggera bovina conciata al vegetale o con concia combinata, utilizzata per interno di calzature.
CUOIO PER CACCIATACCHETTI cuoio bovino pesante forte ed elastico conciato al cromo o a concia combinata, usato in campo tessile nei telai come ammortizzatore di fine corsa delle spolette.
CUOIO PER SUOLA è fabbricato partendo da pelli bovine pesanti conciante generalmente al vegetale, ma anche al cromo o con concia combinata.
CUOIO PER TOMAIA viene preparato con pelli bovine leggere, vitelli, ovine, caprine ed altre specie animali. In genere vengono conciate al cromo, ma anche con conce combinate.
CUOIO SCAMOSCIATO ALL'OLIO è prodotto partendo da pelle ovine o caprine, private di un sottile strato del lato fiore, e conciate all’ olio. È un cuoio molto soffice, elastico e restituente all’ acqua. Si usa per confezionare guanti, confezioni, per pulizia di lenti e per lavaggio di auto in questo ultimo caso per la sua elevatissima capacità di assorbire acqua. Da non confondere con lo scamosciato.
CUOIO VERNICIATO è una pelle conciata al cromo (spesso crosta proveniente dalla spacattura) ricoperta, dal lato fiore o dal lato carne, con vernici a base di olii essiccativi, lacche, coppale, nitrocellulosa, poliuretano e pigmenti.

D

DANNO danneggiamento e relativo deprezzamento di pelli (durante la vita dell’ animale) e di cuoi durante la fase del processo conciario. Per quelle esistenti prima della macellazione si ricordano: da sterco o orina, da pidocchi, rogna, dermatiti,zecche, tarolo. Durante le operazioni di concia: impropria scarnatura (tagli), essiccamento, attacco batterico, da
macchine difettose, da impropria rifinizione ecc.

DECALCINAZIONE operazione che si pratica durante i lavori di riviera, consistente nella eliminazione della calce e nella neutralizzazione della alcalinità prodotta dal calcinaio fatta con l’ aiuto di acidi organici ed inorganici e con sale in modo da tamponare il pH.
DECOLORAZIONE operazione che si effettua dopo la concia, specie in quella al vegetale, per rendere più chiara la superficie di colore bruno-tannico. Si usano sostanze ossidanti, riducenti ed acidi.
DECONCIA operazione che consiste nell’ allontanare sostanze concianti fissate al cuoio. Viene effetuata volutamente quando si vuole eliminare una concia precedente per eseguirne una nuova. Involontariamente si ha quando il cuoio viene a contatto con sostanze che provocano tale effetto indesiderato.
DEGRAS è un prodotto dello scamosciato all’ olio. Si tratta di sostanze grasse non fissate. Esiste anche un dégras artificiale.
DELANAGGIO, SLAVATURA  seve a recuperare dalle pelli di mammiferi muniti di vello la lana, da noN confondere con la depilazione. Si fa con pastina di calce e solfuro (applicata dal lato carne) o con parziale attacco enzimatico.
DENATURANTI sono sostanze chimiche aggiunte a sostanze alimentari (alcol, sale comune) per renderle incommestibili e permettere in tal modo l’ uso nell’ industria.
DEPICLAGGIO eliminazione dell’ acido dalle pelli conservate allo stato di semilavorato (pelli piclate) per proseguire le operazioni di concia.
DEPILAZIONE eliminazione del pelo, necessaria nell’ industria conciaria per produrre il cuoio.
DERMA è la parte più importante della pelle dal punto di vista conciario.
DILUENTI solventi poco pregiati usati come mezzi di trasporto di prodotti nella rifinizione del cuoio.
DISACIDAZIONE, NEUTRALIZZAZIONE eliminazione degli acidi liberi presenti nel cuoio a concia minerale, o che si formano durante il magazzinaggio, eseguita mediante sostanze ausiliarie ad azione blanda, senza danneggiare le fibre del cuoio. Anche se è usato il termine neutralizzazione, è più corretto disacidazione dal momento che raramente il trattamento del cuoio è spinto fino alla neutralizzazione.

E

EFFLORESCENZA SALINA O GRASSA essudazione ovvero affioramento, sulla superficie del cuoio, di polvere cristallina o amorfa (salina o grassa), dovuta a migrazione o separazione di sali o grassi fissati o comunque presenti nell’ intessitura interna del cuoio.
EFFLUENTE CONCIARIO sinonimo di acqua residua o reflua di lavorazioni conciarie, contenente sostanze inquinanti, da depurare.
EMULSIONANTE sostanza chimica aggiunta a miscele di ingrasso utilizzate dopo concia per ammorbidire il cuoio con lo scopo di ottenere la dispersione dei grassi e facilitarne la penetrazione nel cuoio. In genere sono emulsionanti i saponi e i tensioattivi naturali e sintetici.
EPIDERMIDE è lo strato più esterno della pelle dove vi sono i peli.
ESAURIMENTO dicesi di consumo, per fissazione da parte della pelle durante una operazione, di concianti o colorante presenti nella soluzione di concia o di tintura.
ESSICCAMENTO operazione di allontanamento dell’acqua dalle pelli nel corso di lavorazione. Si fa in impianti peculiari dell’ industria conciaria. Le pelli da essiccare posono essere ferme o in movimento, in corrente di aria calda. Le pelli possono essere: sospese, inchiodate, pinzate su telai, incollate su lastre di vetro o metallo.
ESSICCATOIO apparecchio, impianto, camera, tunel o galleria, per l’ essiccamento delle pelli.
ESTRATTO conciante vegetale (tannino) in soluzione, allo stato solido o di polvere (castagno, quebracho, mimosa ecc) utilizzato per la concia al vegetale, ad esempio per fabbricare il cuoio da suola.

F

FANGO ATTIVO miscela di consistenza semisolida di particelle degradate solide ed acqua, formatasi per aerazione di effluenti domestici o industriali, contenenti una forte carica batterica e capace di ossidare le sostanze organiche ed anche inorganiche con azione degradativi di natura microbiologica.
FILM strato superficiale di rifinizione applicato al cuoio allo scopo di migliorarne l’aspetto e le prestazioni durante l’ uso, consolidato dopo essiccamento e formato da resine cellulosiche, proteiche e di sintesi, solventi, plastificanti e coloranti.
FINISSAGGIO vedi rifinizione.
FIORE parte superficiale della pelle esposta all’ esterno, con caratteristico aspetto, compatto, resistente, e particolare disegno dei follicoli dei peli, proprio di ogni specie animale.
FONDO in rifinizione dicesi di dispersione o soluzione di sostanza resinosa naturale o sintetica utilizzata come strato sottostante alla vera e propria rifinizione (appretto o prodotto verniciante), con funzione di strato intermedio di ancoraggio dell’ appretto.
FOSSA recipiente a forma di tinozza cilindrica o parallelopipeda, in genere infossato nel terreno, utilizzato un tempo per operazioni conciarie ad umido (rinverdimento, calcinaio, concia al vegetale). Attualmente sostituita dalla vasca.

G

GELATINIZZAZIONE, TEMPERATURA DI detta anche temperatura di contrazione o temperatura alla quale la pelle (o il cuoio) tende ridursi di dimensione a causa della denaturazione del collagene provocata dall’ aumento di temperatura. È un indice del grado di effetto conciante. Esempi: Pelle in trippa Tg= 40-60°C (impiego pratico 37-38°C); cuoio scamosciato Tg=65-70°C (impiego pratico 40°C); cuoio al cromo Tg=100°C (impiego pratico 60-80°C); cuoio al vegetale Tg= 70-85°C (impiego pratico 45°C).
GONFIAMENTO aumento di volume della pelle fresca o calcinata-depilata (pelle in trippa), dovuto all’ assorbimento di acqua (ad esempio in presenza di alcali a acidi).
GRAMINATURA trattamento di pelli rinverdite con coltelli smussati, a mano o a macchina, per asportare dal lato carne i residui di sporcizia e nel contempo allentare il tessuto dermico.
GRANA vedi fiore.
GRANIRE, LAMELLARE operazione per dare al fiore l’ effetto di una grana più accentuata. Si piega la pelle su se stessa (fiore contro fiore) e si esercita col palmo della mano una leggera pressione sulla pelle. Questa manipolazione riesce meglio con un attrezzo denominato palmella. Questa operazione viene attualmente fatta con una macchina denominata palmellatrice.
GROPPONE parte restante della pelle dopo la asportazione della testa, delle spalle e dei fianchi. È la parte migliore, specie nel cuoio da suola al vegetale.
MEZZO GROPPONE una delle due parti ottenute tagliando il groppone lungo la linea dorsale. Il taglio viene fatto per pelli bovine di grosse dimensioni. Gropponi e mezzi gropponi si utilizzano per fondi di calzature.
GUARDOLO cuoio generalmente conciato al vegetale, tagliato in strisce, eutilizzato per collegare il fondo suola della calzatura con la tomaia.

I

IMPREGNAZIONE assorbimento, con penetrazione nella struttura fibrosa del cuoio, di una data sostanza allo stato liquido, in soluzione, o in sospensione, atta a modificarne le caratteristiche merceologiche. Dicesi per esempio la preparazione della vacchetta, per il consolidamento e ancoraggio della rifinizione ecc.
INCHIODAGGIO fissaggio con chiodi (un tempo), pinze o morsetti delle pelli su i telai per l’ essiccamento.
INGRASSO operazione di lubrificazione mediante l’ introduzione fra le fibre della pelle conciata di soluzioni e di emulsioni di sostanze grasse più o meno reattive. Si modifica, a seconda della quantità e del grasso introdotto, la morbidezza del cuoio per adattarlo all’ uso a cui è destinato (calzature, abbigliamento). Il grasso influenza le proprietà fisiche del cuoio come la dilatabilità, la resistenza allo strappo, la bagnabilità da parte dell’ acqua e la permeabilità all’ aria ed al vapore.
INUMIDIMENTO, METTERE IN SEGATURA operazione di idratazione della struttura fibrosa dei cuoio e delle pellicce, mediante spruzzatura dell’ acqua in superficie, o meglio trattamento statico con segatura bagnata o dinamico (in bottale) per uniformare l’umidità. Tale operazione è necessaria per rendere le pelli idonee ai trattamenti meccanici successivi (palissonatura).

L

LATO CARNE, LATO FIORE vedi carne e fiore.
LATTE DI CALCE sospensione di idrossido di calce, utilizzata per la preparazione delle soluzioni di trattamento delle pelli (calcinaio) per il gonfiamento prima dell’ operazione della concia.
LUCIDATURA trattamento a macchina (lissa) con moto alternativo, esguito con un rullo di vetro a forte pressione sul cuoio rifinito per ottenere un effetto brillante.

M

MACERANTE, MACERAZIONE prodotto usato nella riviera, e relativa operazione, composto da una miscela di sostanze chimiche decalcinanti e sostanze organiche contenentI enzimi proteolitici ad azione degradativa-solubilizzate sulle proteine non collageniche, proveniente da animali, vegetali o di origine microbiologica. L’ operazione consiste nel trattare in un bagno tiepido, con tali prodotti, le pelli per eliminare la calce ed allontanare dal tessuto fibroso del derma le sostanze proteiche non collageniche. La macerazione è seguita dalla purga meccanica.
MANO dicesi di apprezzamento soggettivo di proprietà organolettiche di cuoi e pelli, quali la morbidezza o consistenza, l’untuosità o la secchezza, l’ effetto scrivente di uno scamosciato, ecc.
MAROCCHINO nome dato ad un tipo di cuoio tinto, morbido fabbricato con pelle di capra, piccoli vitelli e montone conciato al vegetale (stomaco o mimosa). Il suo nome indica che questo tipo di lavorazione venne importata dagli Arabi dell’Oriente e dal Nord Africa, i quali la introdussero in Spagna nel Medioevo. Per molti secoli l’ articolo importato era preferito a quello prodotto in Europa.
METTERE A CAVALLETTO si tratta di far sostare le pelli, per la stagionatura e per uniformare l’ umidità o il fissaggio di concianti e coloranti su un apposito attrezzo detto appunto cavalletto. Si dice anche sosta a cavalletto.
METTERE A VENTO trattare a mano o a macchina, con appositi coltelli smussati la pelle dopo la concia, allo stato umido, per eliminare parte dell’ acqua o delle sostanze assorbite.
METTERE IN SEGATURA inumidire le pelli conciate dopo l’ essiccamento per poterle sottoporre senza rischio di rottura a trattamenti meccanici di ammorbidimento (palissonatura). Si usa segatura bianca, non resinosa.
MEZZALUNA, COLTELLO A MEZZALUNA strumento tagliente a lama ricurva, munito di manico, necessario agli artigiani per sezionare e sagomare il cuoio.
MEZZENA, SCHIAPPA mezza pelle, in genere bovina conciata per cuoio o tomaia tagliata lungo il filo schiena.
MISURAZIONE operazione di misura di superficie di quei cuoi, generalmente fatta con macchine tipo a pioli o elettroniche, che si vendono a superficie. La misura viene espressa in piedi quadrati inglesi (1 piede = 30, 48 cm; 1 piede quadrato = 929, 03 cm2).

N

NAPPA pellame morbido, elastico, prevalentemente per l’ uso abbigliamento (guanti, vestiario), ma anche per tomaie di calzature sportive e per arredamento (poltrone, divani) ottenuto da pelli ovine o caprine, ma anche da bovine spaccate, conciate al cromo e riconciate con tannini vegetali o sintetici.
NUANZATURA dicesi di operazione di alterazione, modifica del tono di tinta (nuance) del cuoio, che si effettua, ad esempio, mescolando colori unitari, durante le operazioni di tintura.
NUBUK tipo di pelle conciata, generalmente per tomaia, al cromo e riconciato con tannini sintetici, in genere di colore bianco, smerigliato dal lato fiore per ottenere una superficie leggermente vellutata, cioè simile al velluto.

O

OLIATURA trattamento superficiale del cuoio da suola, conciato al vegetale con leggero tratto di olio, per mantenere elastico lo strato fiore ed inibirne l’ ossidazione o imbrunimento superficiale durante l’ essiccamento.
OLIO sostanza organica naturale o artificiale, di origine vegetale, animale o minerale, a base di idrocarburi o esteri della glicerina ed acidi grassi superiori, liquida a temperatura ambiente, insolubile in acqua ed insolubile in solventi, utilizzata in campo conciario per lubrificare il tessuto dermico, facilitare lo scorrimento reciproco delle fibre ed ostacolare l’ossidazione superficiale del cuoio.
OLIO SOLFITATO, SOLFATO  olio trattato con acido solforico e con solfito o bisolfito alcalino rispettivamente, in presenza di aria e nella cui molecola vengono introdotti i gruppi: -O-S3OH- o –SO3H. In tal modo si ottiene la solubilizzazione con formazione di una emulsione in acqua, facilitandone la penetrazione e il fissaggio alle fibre dermiche.
OLIO SOLFONATO olio solubile o emulsionabile contente gruppi solforici (-SO3H).

P

PALISSONARE, PALISSONE operazione meccanica (e relativa macchina), consistente nel ripiegare e stirare sotto pressione con coltelli smussati la pelle conciata dopo essiccamento e condizionatura, onde provocare il distacco delle fibre dermiche tra loro ed ottenere un’ azione di ammorbidimento.
PALMELLARE, PALMELLATRICE operazione (e macchina relativa) per ottenere l’evidenziamento del fiore caratteristico della specie animale di provenienza della pelle, eseguita mediante ripiegatura e stiramento.
PELLE tessuto che riveste esteriormente il corpo umano e animale. Epidermide, derma.
PELLE FRESCA tegumento che ricopre il corpo degli animali, ottenuto dallo scortico e prima di qualsiasi trattamento di conservazione.
PELLE IN TRIPPA vedi trippa.
PELLI SALATE FRESCHE pelli grezze salate a secco o ad umido e non fatte asciugare e commercializzate allo stato salato-essiccato.
PELLI ESSICCATE ALL'ARIA pelli grezze fatte essiccare all’ aria e commercializzate allo stato essiccato.
PELLICCIA pelle conciata con pelo, destinata alla abbigliamento.
PELO produzione epidermica, di natura proteica (cheratina), de corpo degli animali, più o meno folta e di spessore variabile, ancorata al tessuto dermico (nei follicoli relativi che ospitano i bulbi piliferi).
PERGAMENA pelle di animale di piccola taglia (ovini, caprini, vitelli, maiali, asini) non conciata, ma solo depilata, calcinata ed essiccata, ridotta di spessore e levigata con la pomice. Nell’ antichità veniva utilizzata per la scrittura di documenti, rilegatura di libri, per membrane di strumenti a percussione ecc.
PESO CONDIZIONATO peso della pelle dopo la condizionatura con la pressa rotativa.
PESO DEL CUOIO ESSICCATO peso del cuoio dopo l’ essiccamento, cioè dopo tutte le operazioni ad umido del cuoio. Contenuto di umidità 8-20%.
PESO ESSICCATO peso della pelle dopo la concia al cromo convenzionale, riconcia, ingrasso ed essiccamento fino ad una umidità del 14%.
PESO PELLI CONCIATE peso della pelle al termine della concia e dopo almeno 12 ore di sosta nel cavalletto.
PESO PELLI SALATE peso della pelle dopo la salatura con sale solido o dopo trattamento in salamoia. Umidità della pelle: 30-45%.
PESO PELLI IN TRIPPA o PESO TRIPPA peso della pelle dopo tutti i lavori di riviera, cioè dopo la eliminazione di tutti i costituenti non conciabili della sostanza dermica. Contenuto di acqua delle pelli in trippa 70-85 %. Il rendimento (resa) delle pelle in trippa rispetto al peso verde: 70-95%; al peso salato: 90-120%; al peso salato secco: 140-160; al peso secco: 180-240.
PESO PELLI RINVERDITE peso della pelle dopo adeguamento rinverdimento e sgocciolamento.
PESO RASATO peso della pelle dopo rasatura fino ad spessore richiesto.
PESO SALATO SECCO peso di una pelle dopo asciugaggio e successiva salatura o viceversa.
PESO PELLE ESSICCATA peso dopo la conservazione per essiccamento.
PESO CODA o PESO VERDE peso della pelle scuoiata (raffreddata, dissanguata, con eliminazione di corna, zoccoli, orecchie, zampe, ossa della coda, mammelle).
PICKEL soluzione di acido e sale (in genere acido solforico e cloruro sodico) utilizzata per due scopi: come acidificante senza gonfiamento prima della concia al cromo o come conservante (pelle conservata piclata).
PICLAGGIO operazione di pickel.
PIEDE QUADRATO unità di misura di superficie inglese e americana pari a: 1 piede quadro  = 929 cm2.
PIGMENTARE operazione di applicazione a tampone o a spruzzo, di un velo di vernice per la rifinizione di pelli conciate, a base di elastomeri naturali, artificiali o sintetici, e contenenti coloranti, plastificanti, pigmenti, solventi ed acqua.
PILA DI PELLI catasta di pelli, in genere salate fresche, ma anche in corso di lavorazione o finite, disposte una sull’ altra ben distese, sia con carne contro carne che con fiore contro fiore, per sosta di maturazione, trasporto o magazzinaggio.
PRECONCIA concia parziale e superficiale, ottenuta con prodotti concianti particolari (tannini sintetici, formaldeide ecc.) allo scopo di facilitare la successiva concia al cromo o al vegetale.
PURGA operazione meccanica effettuata sul lato fiore di pelli in trippa calcinate o sottoposte a macerazione, con attrezzo o a macchina, che preme e stira, allo scopo di eliminare dalla struttura dermica delle pelli il sudiciume, i residui dei peli, sostanze grasse e saponi di calcio, i residui delle operazioni di riviera.

R

RAFFINARE asportare a secco dal lato carne delle pelli conciate, specialmente per abbigliamento e guanteria, con apposita macchina, munita di coltelli elicoidali rotanti (raffinatrice), un sottile strato per uniformare assottigliare lo spessore.
RAFFINATRICE macchina per raffinare.
RAGGRINZITO, CUOIO cuoio sul quale è stata provocata, mediante qualche artificio (ad esempio per trattamenti con tannini molto astringenti) la contrazione del fiore, allo scopo di ottenere un effetto particolare di rugosità superficiale.
RASARE asportare dal lato carne di pelli conciate allo stato umido, specialmente bovine per tomaia e suola al cromo o al vegetale, con apposita macchina munita di cilindro con lame (rasatrice), uno strato, per uniformare lo spessore.
RASATRICE macchina per rasare.
RESA, RENDIMENTO quantità in peso o in superficie di cuoio o pellame, ottenuta dalla unità di peso di pelle grezza o di pelle in trippa, o il risultato di una operazione (ad esempio resa in conciato, in gropponatura ecc).
RICONCIA processo cui si sottopongono le pelli conciate per ottenere delle modifiche di proprietà ed aspetto. Si fa con prodotti concianti diversi da quelli della concia originaria (ad esempio concia al vegetale dopo concia al cromo), e talora anche uguali.
RIFILARE, RIFILATURA operazione mediante la quale si asportano le parti non utilizzabili di pelli grezze o di cuoi. Ha lo scopo di migliorare l’aspetto e di rendere più agevoli le operazioni successive.
RIFINIZIONE fase finale del processo di concia, indicante il complesso delle operazioni di verniciatura, spazzolatura, lucidatura ecc. tese a nobilitare il cuoio. Il termine può indicare: a. il tipo di prodotto usato (caseina, nitrocellulosa, resine ecc); b. la tecnica operativa usata (a spruzzo, con la macchina velatrice, a tampone ecc.); c. l’ effetto ottenuto (anilina, semianilina ecc.).
RINVERDIMENTO trattamento delle pelli grezze, salate o essiccate per immersione in acqua con aggiunta di ausiliari (tensioattivi, alcali, antibatterici, ecc.), per provocarne l’imbibizione di acqua, l’eliminazione del sale e il ripristino delle caratteristiche delle pelli fresche, appena macellate.
RITENERE distendere ed ammorbidire le pelli conciate, ancora allo stato umido, con macchine a cilindro ruotante con lame elicoidali smussate e rulli portanti ricoperti di gomma.
RIVIERA, REPARTO reparto di conceria dove hanno luogo le operazioni di preparazione della concia.
RIVIERA, LAVORI DI l’insieme delle operazioni che si praticano del reparto riviera. Queste consistono in: rinverdimento, depilazione, calcinaio, decalcinazione, purga, macerazione e piclaggio delle pelli. In questo modo si ottiene la pelle in trippa piclata, che può essere conservata e commercializzata in questo stato.
ROVESCIATO CON PELO articolo per abbigliamento detto anche montone rovesciato, ottenuto con pelli ovine conciate con pelo, rifinite dal lato carne mediante smerigliatura per ottenere un effetto di velluto o verniciate per realizzare un fiore finto, nonché con pelo rifinito (rasato, pareggiato, stirato, lucidato). Secondo il tipo può indifferentemente presentare il lato carne all’ esterno e pelo all’ interno o viceversa.

S

SALAMOIA soluzione di sale comune satura, usata per la conservazione ad umido delle pelli fresche.
SALARE, SALATURA trattare con sale le pelli fresche perché si conservino. La salatura può essere fatta a secco, cospargendo il lato carne delle pelli con sale in cristalli, oppure ad umido immergendole in vasche con salamoia.
SATINARE, SATINATURA vedi stiratura
SBAGNATURA, BAGNATURA immersione in acqua di pelli conciate, conservate allo stato essiccato (in crust) allo scopo di poterle avviare alle successive operazioni ad umido (tintura, ingrasso, rifinizione).
SBIANCA, SBIANCAMENTO schiarimento delle pelli in corso di lavorazione (pelle in trippa) o dopo concia o tintura, per trattamento con sostanze chimiche ossidanti, riducenti, acidi ecc.
SCAMOSCIATO pelle comunque conciata e tinta, smerigliata da fiore o da carne per ottenerne la sfibratura superficiale con effetto visivo e tattile del velluto.
SCAMOSCIATO ALL'OLIO vedi concia all’ olio.
SCAMOSCIATO CON EFFETTO SCRIVENTE tipo di scamosciato ottenuto da pelli comunque conciate e tinte, smerigliate da fiore o da carne in modo da presentare una peluria di altezza tale da conservare i segni superficiali impressi come una scrittura.
SCARNARE, SCARNATURA eliminare a mano o a macchina con coltelli, dalla pelle in trippa, il tessuto sottocutaneo adiposo e il grasso, prima di proseguire con l’ operazione di concia vera e propria.
SCELTA operazione di distinzione in lotti di pelli grezze, in corso di lavorazione o finite, avventi caratteristiche omogenee di qualità, spessore, taglia, colore, pedaggio, destinazione ecc. per poterne ottenere una classificazione commerciale ed una valutazione merceologica.
SCHIAPPA vedi mezzina.
SCORTICARE, SCORTICO vedi scuoiatura.
SCORZA CONCIANTE corteccia di piante legnose ricca in tannini. Per esempio quercia, quebracho ecc.
SCREPOLATURA DEL FIORE spaccatura superficiale dello strato fiore causata dallo stiramento e allungamento sotto sforzo della pelle.
SCUOIATURA togliere mediante coltelli la pelle dall’animale macellato.
SFIORARE, SFIORATURA allontanare il fiore o per spaccatura o per smerigliatura.
SFREGAMENTO capacità dello strato superficiale di rifinizione di resistere allo sfregamento, fatto sia a mano che a macchina, con un tampone secco o inumidito, a caldo o a freddo.
SGRASSAGGIO trattamento delle pelli nel corso delle lavorazioni di concia, con solventi o tensioattivi, per asportare l’eccesso di sostanze grasse naturalmente presenti.
SLANATURA asportazione del vello da pelli lanute (ovi-caprine) con processi non distruttivi, allo scopo di recuperare la lana. Si fa con una pastina depilante o con il metodo del  riscaldo.
SMERIGLIATURA, SMERIGLIATRICE operazione e rispettiva macchina a rullo ruotante ricoperta di carta smeriglio, effettuata sulle pelli dal lato fiore, per asportarne la parte superficiale nel caso abbia difetti e poi rifinirla eventualmente con sostanze coprenti. La smerigliatura viene anche fatta dal lato carne.
SOMMACCO pianta mediterranea coltivata in Sicilia ed in atre regioni a clima caldo-temperato molto importante per il suo contenuto in tannini di colore molto chiaro delle sue foglie. Altre specie si coltivano in altre parti del mondo. Le foglie e il suo strato vengono usati nella concia e/o riconcia al vegetale per produrre pellami molto fini e di tinte chiare.
SOSTANTIVITA' affinità di una determinata sostanza chimica (tannino, colorante, ecc.) per la pelle.
SPACCARE, SPACCATURA, SPACCATRICE operazione mediante la quale si tagliano le pelli per ricavarne due o più strati (fiore e crosta). Si può spaccare sia in trippa che in conciato. L'operazione che si fa solo a macchina.
SPAZZOLARE operazione manuale o a macchina per la pulitura superficiale di pelli (specie scamosciato) o di cuoi mediante spazzole.
SPRUZZARE operazione di applicazione di sostanze di rifinizione fatta per mezzo di una pistola ad aria compressa.
STAMPARE, SPAMPAGGIOimpressione con piastre incise e con speciali presse di particolari disegni sulla superficie del cuoio rifinito, talora di grana di altre specie di animali a scopo di imitazione, usando pellame difettoso.
STERCATURA danno di una pelle grezza (specie bovina) sui fianchi, dovuto al contatto prolungato, in vita, su giacigli sporchi di orina e di sterco (da dove il nome). Il difetto sulla pelle conciata appare sotto forma di rugosità e fiore corroso.
STIRARE, STIRATURA operazione fatta sul cuoio nel reparto rifinizione consistente nel sottoporlo all’azione di una piastra di acciaio riscaldata, per ottenere la spianatura e la lucidatura.

T

TAMPONARE operazione di rifinizione del pellame fatta con tampone, ovvero applicazione con spazzola o tampone imbevuti di vernice.
TANNINI SINTETICI sono tannini ottenuti da composti chimici (ad esempio fenoli solfonati), ad imitazione di quelli naturali e con caratteristiche simili di reattività per le proteine.
TATTO, TOCCO vedi mano.
TELAIO armatura in legno, lamiera forata o altro materiale rigido, su cui inchiodare o agganciare sotto tensione le pelli conciate per sottoporle all’ operazione di essiccamento.
TENSIOATTIVI prodotti chimici di varia natura, naturali o sintetici, che determinano nelle soluzioni un abbassamento della tensione superficiale e pertanto favoriscono la bagnatura e il lavaggio delle pelli con acqua, la penetrazione in esse delle soluzioni e la solubilizzazione dei grassi.
TINO recipiente cilindrico, in genere in legno, ma anche di cemento o mattoni, infossato, dove un tempo venivano effettuate le operazioni ad umido del processo di concia.
TINGERE, TINTURA colorare fibre, pelo o pelli conciate utilizzando prodotti coloranti naturali, artificiali o sintetici. Le operazioni di tintura sono molto complesse e pertanto si utilizzano tecniche diverse a seconda della natura dei coloranti (coloranti acidi, basici, reattivi ecc.).
TOMAIA parte superiore della scarpa che ricopre il piede, ma non la sua pianta che poggia invece sul sottopiede e sulla suola. È costituita da pellame per tomaia più o meno morbido.
TRIPPA, PELLE IN  pelle che ha subito i trattamenti di preparazione alla concia, e cioè: rinverdimento, calcinazione, decalcinazione, purga. Ha l’aspetto turgido, gelatinoso, elastico e scattante proprio della trippa dell’apparato digerente degli animali.

U

UGUALIZZARE portare a spessore costante il pellame o il cuoio, che naturalmente presenta uno spessore non uniforme nelle varie parti della sua superficie (groppone, culatta, fianchi), mediante operazioni meccaniche di spaccatura, rasatura, smerigliatura, ecc.
UMIDIFICARE, UMIDIFICAZIONE vedi inumidimento.

V

VACCHETTE pelli semiconciate o conciate al vegetale, non rifinite, provenienti in genere dall’India, che vengono successivamente ingrassate e tinte per usi diversi (calzature, pelletteria, valigeria).
VELLUTATA si dice la pelle la cui superficie è stata rifinita in modo da darle una fine peluria simile al velluto.
VELOUR sinonimo di pelle vellutata.
VENATURA comparsa del disegno dei vasi sanguinei sottocutanei nel pellame e nel cuoio finito che ne determina un deprezzamento.
VERNICE prodotto usato come appretto composto di lacche naturali o sintetiche (olii siccativi, resine) con altri componenti e solventi, utilizzato per ottenere un cuoio verniciato.
VITELLO giovane bovino, in genere fino a quando si alimenta con solo latte. Dicesi box-calf la pelle di vitello conciata al cromo e rifinita liscia, più o meno morbida e destinata a tomaia.
VITELLONE bovino giovane, in genere dopo svezzamento completo, alimentato al pascolo erboso, detto anche vitello pesante. Le pelli di vitellone vengono utilizzate per tomaie al cromo , come quelle di vitello.

W

WET-BLUE denominazione di pelli che hanno subito il processo di preparazione alla concia fino allo stato di pelli in trippa e solo successivamente concia al cromo, senza tintura, ingrasso e rifinizione. Si presentano di colore verde azzurro e vengono conservate e commercializzate allo stato umido. Sono delle pelli semi lavorate e pertanto devono ancora subire tutte le operazioni successive per ottenere un cuoio finito.
WET-WHITE denominazione di pelli in genere leggere (ovi-caprine) che hanno subito tutte le operazioni fino la concia inclusa (con sali di alluminio: conia bianca) senza tintura, ingrasso e rifinizione. Si presentano di color bianco ed hanno destinazione simile al wet-blue.