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CONCIA ALLE ALDEIDI |
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Questo tipo di concia si basa
sulla reazione di addizione nucleofila tra un’aldeide e
un’ammina che porta alla formazione di derivati metilenici
secondo la reazione: |
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La reazione descritta per una
generica ammina è possibile pure nel caso del collagene
coinvolgendo i gruppi amminici laterali. Quando l’aldeide
introdotta reagisce con due catene polipeptidiche diverse si
avrà la reticolazione e quindi un effetto conciante. Supponendo
che si faccia reagire l’aldeide formica con il collagene la
reazione sarà del tipo: |
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Il legame tra le catene
polipeptidiche è sempre costituito da uno o più gruppi
metilenici a seconda che sia l’aldeide formica a reagire o
un’aldeide superiore.
Le condizioni necessarie per la fissazione dell’aldeide formica
sono:
• il gruppo amminico non deve essere protonato;
• l’aldeide e l’ammina devono incontrarsi frontalmente;
• le catene coinvolte dovranno essere molto vicine viste
le piccole dimensioni della molecola.
Gli amminoacidi che possiedono dei gruppi amminici laterali e
che quindi sono in grado di reagire con l’aldeide sono la
lisina
e l’arginina. Questi gruppi presentano nel collagene una
frequenza che è di 1/21 per l’arginina e 1/33 per la
lisina |
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Dalla scarsità di questi amminoacidi nel collagene si comprende
come i gruppi amminici possano risultare molto lontani e per
questo la reticolazione alla concia all’aldeide formica sia
modesta. La reticolazione bassa permette una Tg massima di 75°C
e un cuoio vuoto sempre a causa delle piccole dimensione della
molecola. |
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FATTORI CHE INFLUENZANO
LA CONCIA ALLE ALDEIDI |
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1. pH
2. presenza di sali
3. concentrazione |
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1. pH |
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Il P.I. della lisina è 4
mentre quello della arginina è 8; superati tali valori i gruppi
amminici degli amminoacidi corrispondenti saranno deprotonati e
quindi in grado di reagire.
L’aumento del pH aumenterà anche la fissazione dell’ammina
secondo una curva del tipo: |
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2. presenza di sali |
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In presenza di alcuni sali la
quantità di aldeide fissata aumenta; uno di questi sali è
l’acetato di sodio (o magnesio). Sembra che la loro azione sia
quella di aumentare la quantità di gruppi amminici deprotonati e
di creare una certa pressione osmotica che impedisce il
gonfiamento alcalino del collagene, il quale non essendo ancora
conciato presenta un P.I di 5,5.
Altri sali che possono essere utilizzati sono quelli a reazione
alcalina, l’uso di sali a reazione neutra non ha effetto sul pH
e quindi potrebbe contribuire solo reprimendo il gonfiamento. |
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3. concentrazione |
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La quantità di aldeide fissata aumenta con
l’aumentare di quella offerta fino a stabilizzarsi quando si
raggiunge il 5% in peso sulla pelle. |
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FORMULAZIONE PRATICA
DELLA LAVORAZIONE |
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La concia si effettua su pelli
macerate e leggermente piclate con una quantità di formaldeide
variabile tra 1,5 e 5% sul peso trippa di formalina.
Il tempo di penetrazione è basso e dopo aver atteso l’impregnazione
si procede alla basifica fino a pH 8, la concia si ritiene
completata dopo 3-4 ore.
Aggiungendo elevate percentuali di formaldeide a fine concia (pH
8) si può ottenere una Tg massima di 85°C.
Al termine della concia è indispensabile eliminare la
formaldeide non legata poiché questa potrebbe polimerizzare
formando paraformaldeide (se la polimerizzazione è lineare) o
triossano (se la polimerizzazione è ciclica). Entrambe i
prodotti di polimerizzazione sono resinosi e tendono a
infragilire il fiore quindi è necessario eliminare la
formaldeide non reagita.
L’eliminazione avviene trasformando l’aldeide in un prodotto
molto solubile in acqua e quindi eliminabile col bagno. Due sono
i possibili metodi: |
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1. lavaggio con NaHSO3
questa sostanza reagisce con l’aldeide formica formando un
composto bisolfitico solubile in acqua e che quindi viene
asportato mediante lavaggio. Questa reazione però è reversibile
e se il lavaggio non è ottimale, cioè l’asportazione del
composto non è quantitativa, durante la sosta a magazzino l’aria
è in grado di ossidare il bisolfito e riformare l’aldeide. |
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2. lavaggio con NH4Cl
o (NH4)2CO3

con lo ione ammonio la formaldeide reagisce formando
esametilentetrammina (o urotropina). Tale reazione a differenza
della prima è irreversibile e quindi l’eliminazione della
formaldeide è totale. |
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Il cuoio conciato all’aldeide
formica si presenta di colore bianco, solido alla luce, dotato
di buona resistenza idrotermica, stabile agli alcali ma vuoto.
Fino a qualche anno fa la formaldeide veniva considerata
cancerogena e quindi mai utilizzata, oggi si usa ma non come
conciante unico, piuttosto come preconciante o riconciante visto
che come conciante produce cuoi troppo piatti e per questo non
apprezzati.
Viene aggiunta come preconciante nella concia all’olio e nella
produzione di wet-white per aumentare la reticolazione e portare
la Tg ad almeno 10°C più della temperatura della lama della
rasatrice (che è di 65°C).
Usato come ausiliario di concia o riconciante per la
concia al vegetale, agisce da ponte tra collagene e tannino. I
tannini vegetali sono dei polifenoli e l’aldeide reagisce con un
anello aromatico, fortemente attivato da un gruppo ossidrilico,
formando un gruppo metilolico che fungerà da ponte per la reazione con
i gruppi amminici delle catene proteiche. |
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Questa reazione è alla base
della preparazione di tannini sintetici; aumenta la reticolazione, aumenta la Tg e migliora l’esaurimento del bagno.
La molecola formata legherà al collagene secondo una reazione
del tipo: |
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CONCIA ALLA
GLUTARALDEIDE |
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Largamente più utilizzata
della formaldeide è la glutaraldeide e tutti i suoi derivati.
La formula della glutaraldeide è |
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essa presenta due gruppi
aldeidici ed è quindi in grado di reagire con due gruppi
amminici secondo una reazione del tipo: |
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Esiste però la possibilità che
i due gruppi della glutaraldeide reagiscano con quattro gruppi
amminici formando un composto del tipo: |
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Questa seconda reazione è
certamente più sfavorita della prima visto che i gruppi amminici
laterali come noto sono poco frequenti e quindi una disposizione
simile è poco probabile; si può dire così che la fissazione
dell’aldeide sarà dovuta quasi esclusivamente alla prima
reazione.
I gruppi con i quali l’aldeide va a reagire sono gli stessi
descritti nel caso delle reazioni dell’aldeide formica e di
conseguenza i valori di pH ai quali operare saranno gli stessi
descritti prima. La curva di fissazione dell’aldeide nei
riguardi del pH sarà la stessa vista prima.
Le dimensioni superiori della molecola permettono una
reticolazione maggiore e di conseguenza un effetto astringente
maggiore rispetto all’aldeide formica. L’effetto astringente
accentuato obbliga a eseguire un piclaggio preliminare come per
la concia al cromo e procedere in seguito ad una basifica che va
eseguita ponendo attenzione agli stessi fattori descritti per la
concia all’aldeide formica.
Il pikel deve essere acido ma non vengono raggiunti valori di pH
bassi come nel caso della concia al cromo, si aggiunge poi il 5%
sul peso trippa di glutaraldeide commerciale (si tratta di una
soluzione commerciale al 50%); la penetrazione è rapida e dopo
un’ora si procede con la basifica aggiungendo bicarbonato di
sodio fino a pH 7-8.
La glutaraldeide non dà polimerizzazione e il collagene ne può
fissare una quantità superiore a quella offerta.
Si ottiene un cuoio morbido e bianco, resistente agli alcali,
più pieno e pastoso; non è molto stabile alla luce e tende ad
ingiallire. Il cuoio conciato alla glutaraldeide è destinato
agli stessi usi del cuoio conciato all’olio.
La glutaraldeide non viene mai utilizzata come conciante unico
ma piuttosto come ausiliario, ciò è dovuto più al costo che alle
caratteristiche che è in grado di conferire al prodotto finito.
Esiste un solo prodotto che viene conciato esclusivamente con la
glutaraldeide ed è il raggrinzito.
La produzione del raggrinzito si basa sul principio che la
reazione tra l’aldeide e il collagene è praticamente istantanea
e l’effetto astringente è notevole.
Si procede sulle pelli macerate, si scola bene il bagno ed
eventualmente si asciugano le pelli alla pressa a feltri, si
aggiunge ora la glutaraldeide in soluzione diluita 1:10
direttamente senza bagno, il fiore raggrinzisce (cioè diminuisce
la sua superficie) a causa dell’effetto astringente del
conciante che si esplica quasi esclusivamente in superficie
provocando in questo modo delle rughe visibili. A questo punto
la pelle può essere considerata conciata grazie alla reazione
con la glutaraldeide ma si esegue ugualmente una concia al cromo
in modo da stabilizzare la pelle e conferirle ulteriore
pienezza.
La grossa difficoltà di questa lavorazione è quella di creare un
prodotto con una grana uguale in tutta la superficie e
riproducibile partita dopo partita.
I fattori che influenzano maggiormente la produzione del
raggrinzito sono:
1. bagno: lavorando a secco si
ottiene una grana molto evidente, al contrario l’aldeide in un
bagno più lungo provoca un raggrinzimento più fine. Se la
reazione viene eseguita a secco si rischia però che il
raggrinzimento non sia uniforme a causa del contatto diverso che
hanno le pelli col prodotto aggiunto.
2. velocità di aggiunta: è
opportuno che l’aggiunta sia fatta lentamente in modo che la
rotazione del bottale dia la possibilità al prodotto di
disperdersi il più uniformemente possibile nel bagno.
3. velocità di rotazione: con
rotazione lenta ottengo grana grossolana mentre con rotazione
rapida ottengo grana fine.
Il raggrinzito così non viene più prodotto, si ha una perdita di
superficie di circa il 30%, indicativamente le rese sono:
30 Kg salato fresco 50 ft2
finito spessore 1,0-1,2 mm
35 ft2 raggrinzito
spessore minimo 1,8 mm
Lo spessore dei prodotti raggrinziti deve sempre essere
superiore a quello degli altri prodotti, ciò in considerazione
del fatto che sotto il fiore ci deve essere uno spessore di
carne sufficiente a sopportare la contrazione superficiale. |
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ALTRI USI DELLA
GLUTARALDEIDE |
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La glutaraldeide viene
utilizzata anche come preconciante con il risultato di
migliorare le caratteristiche meccaniche (in particolare lo
strappo).
Migliora inoltre l’esaurimento del bagno, aggiungendo l’1% di
glutaraldeide in fase di concia aumento la quantità di cromo
fissato al collagene. L’aggiunta dell’aldeide può essere fatta
in diversi momenti a seconda del prodotto che si desidera
ottenere, non esistono delle prove di laboratorio che esprimano
questa relazione ma valgono in questo caso le esperienze
pratiche, è opinione diffusa che il miglioramento più sensibile
si ottenga aggiungendo l’aldeide prima del cromo. |
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aggiunta
glutaraldeide |
prima Cr |
dopo Cr |
in basifica |
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fermezza fiore |
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finezza fiore |
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pienezza |
• • • |
• • |
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morbidezza |
• • • |
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aumento notevole • •
aumento buono •
aumento discreto |
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Oltre al miglioramento delle
caratteristiche osservato, in qualunque momento si aggiunga
l’aldeide migliora sempre l’esaurimento del bagno. Per questo
esistono in commercio dei basificanti che contengono dolomite e
aldeide glutarica.
L’uso più diffuso della glutaraldeide è comunque quello di
riconciante, in questo caso può essere usata come unico prodotto
oppure miscelata con cromo. Si riscontrano anche in riconcia gli
stessi comportamenti tra cromo e aldeide descritti nella concia,
i migliori risultati si ottengono aggiungendo per prima
l’aldeide e in seguito il cromo. |
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