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Lunedì, 4 dicembre, 2006, è stato
presentato nell’aula magna della
scuola l’ultimo lavoro di Otello
Fabris “Artisti e artigiani della
pelle nel Veneto Antico”.
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L’autore
è stato uno dei primi
studenti diplomatisi in
Chimica industriale a
indirizzo conciario, nel
1966. Personaggio vivace,
dai molteplici interessi
culturali, ha curato
ricerche sulla storia
dell’alimentazione, sulla
gastronomia e sul suo
settore professionale: la
conceria. I risultati di
anni di lavoro, analizzando
documenti e testi inerenti
l’argomento, si sono
concretizzati in questa
pubblicazione edita
dall’Editma in
collaborazione con la LETEX
S.P.A. |
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Alla presentazione del libro erano
presenti le classi frequentanti la
specializzazione conciaria,
insegnanti delle materie di
specializzazione ed esterni
interessati all’argomento. |
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L’autore nella presentazione ha
ripercorso la storia della
lavorazione della pelle, dai primi
documenti del 1259 sino alla caduta
della Repubblica di Venezia.
Particolarmente interessante è stata
l’analisi dei quadri di Jacopo Da
Ponte, nei quali Fabris andando
oltre al soggetto principale di
carattere religioso, ha colto negli
sfondi una serie di particolari dove
sono visibili le concerie e le
lavorazioni delle pelli. Molti sono
stati gli stimoli emersi da questa
presentazione che partendo dal mondo
conciario si sono collegati alle
problematiche di oggi, ma presenti
anche nei secoli scorsi quali
l’inquinamento e la ricerca
tecnologica. |
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