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giungiamo
alle ore16.30; operazioni di
sbarco, poi si sale sul pullman, ci
attendono almeno 3 ore di autostrada
prima di arrivare a destinazione!
In prossimità dell’istmo di Corinto
ci fermiamo a visitare il sito
archeologico dell’antica Corinto.
I cancelli sono chiusi (il sito
chiude alle 15.00) però possiamo
vedere il tempio di Apollo, i
Propilei, l’Agorà e sulla cima del
colle la fortezza di Acrocorinto.
Si prosegue il viaggio e si giunge
in serata ad Atene presso l’hotel
Kaningos. Dopo aver preso possesso
delle camere si va subito al
ristorante al 9° piano con vista
sull’Acropoli e sul Licabetto
illuminati: il nostro primo incontro
con la città di Atene è veramente
emozionante. Dopo cena si va a
dormire perché la stanchezza è
tanta.
3° giorno
Mercoledì 14 aprile
Alle ore 8.30 dopo colazione si
parte per la visita della città in
pullman con la guida sig.ra Hrisoula
(crisantemo d’oro). Si percorre la
via Panepistimiou, si arriva alla
piazza della Costituzione, arco di
Adriano, tempio di Zeus e si scende
allo stadio Panathinaikon. Si visita
poi l’Acropoli con il Partenone,
l’Eretteo, le Cariatidi (copie delle
originali) si scattano tantissime
foto anche perchè dall’alto del
colle si gode di una meravigliosa
vista di tutta la città di Atene.
Alle 12.00 siamo al Museo
Archeologico che visitiamo senza
guida perché è difficile trovarne
una che parla italiano. Il museo
presenta alcune sale molto
interessanti: quella degli ori è
sorprendente per la raffinatezza
della lavorazione e poi quelle dei
vasi di tutte le forme e dimensioni.
Si esce sfiniti alle 14.30, si
pranza al Goodyes; si ritorna a
piedi all’albergo (circa 1 km) e poi
con il pullman si raggiunge il
Pireo, così vediamo il villaggio
olimpico con lo stadio Irinis ke
Filias e successivamente il
lungomare dove ci fermiamo per circa
un’ora sulla spiaggia: qui alcuni
temerari fanno il bagno!!!!
Dopo cena si prende la metropolitana
nella vicina piazza Omonia e si
arriva alla piazza Sintagma o piazza
della costituzione, in tempo per
assistere al cambio della guardia e
scattare qualche fotografia con gli
ouzoni. Poi meta obbligata l’Hard
Rock Cafè per acquistare le famose
magliette.
Quindi si passeggia per la Plaka,
quartiere di strette viuzze pieno di
bar e trattorie, si sbuca
nell’antico foro romano con la torre
dei venti ottagonale, si arriva alla
piazza Monastiraki dove si prende la
metro per il rientro. Qualcuno
dubita che siamo in grado di uscire
dal labirinto del quartiere vecchio.
4° giorno
Giovedì 15 aprile
Alle ore 8.00 si parte per l’intera
giornata in Argolide. Oggi la guida
si chiama Valia.
Prima sosta all’istmo di Corinto, il
cui primo progetto era già stato
pensato dai romani e i lavori erano
stati iniziati da Nerone ma poi
abbandonati. Il canale è largo circa
22m e lungo 6km e mentre scattiamo
le foto assistiamo al passaggio di
una nave: siamo stati fortunati!
Si prosegue per Epidauro (arrivo per
le 10.30) ; si visita prima il museo
con i resti del tempio di Asclepios
(500 a.c.), dio della medicina e poi
il famoso teatro che poteva
accogliere 14000 spettatori ed ha
una acustica perfetta che abbiamo
provato con soddisfazione.
Verso mezzogiorno si giunge a
Micene, sito archeologico del 4500
a. c.
Lungo la strada abbiamo attraversato
la città di Nauplia, capoluogo dell’Argolide,
l’antica città di Tirinto di cui
abbiamo visto le mura ciclopiche.
La nostra guida ci racconta che i
Micenei fondarono la loro città su
una collina rocciosa e la
fortificarono con mura ciclopiche,
ad essa si accede attraverso la
porta dei leoni, con il triangolo di
scarico che sormonta l’architrave.
All’interno della città vennero
trovate dallo studioso Schliemann
numerose tombe ricche di corredo
funerario in oro che ieri abbiamo
visto al museo archeologico
nazionale; saliamo fino alla cima
sotto il sole. Terminata questa
visita, dopo un breve tragitto in
pullman, si visita la tomba di
Agamennone che ha un soffitto
circolare che ci sorprende per la
sua costruzione simile ad un trullo
o ad un nuraghe.
Finalmente alle 14.00 ci fermiamo a
mangiare alla trattoria da Omero e
assaggiamo la cucina greca: moussaka,
souvlaki, insalata con il formaggio
feta e tzaziki che è una salsa a
base di cetrioli, yogurt e aglio,
tanto aglio.
Si decide di ripartire per Atene
subito per poter visitare il museo
dell’Acropoli, l’unico aperto fino
alle 19.00!
Alle 16.30 siamo davanti a questo
nuovo museo, inaugurato nel 2009.
Non abbiamo una prenotazione ma
riusciamo ad entrare lo stesso.
All’ingresso si cammina sul vetro
che permette di vedere gli scavi
archeologici sottostanti, al primo
piano dell’edificio tutto in vetro,
per cui si ha l’impressione di
essere dentro e fuori a contatto con
la città di Atene, ci sono statue,
metope, stele, cornici, capitelli,
frontoni, monete, vasellame ecc.
recuperati dall’Acropoli, al secondo
piano ci sono le Cariatidi (quelle
vere!!!!!) ne manca una che è al
British Museum e……il Partenone
(17x8)….. ricostruito con colonne di
acciaio che sorreggono la
trabeazione e i fregi con le parti
originali!!!!!e il frontone con la
nascita della luna da un lato e la
dea Atena dall’altro.
La cosa sensazionale è che mentre si
guarda tutto questo con ammirazione
basta girare lo sguardo all’esterno
per vedere il Partenone quello
vero!!!!!!!!......lì vicino sulla
collina….. ed è proprio in questo
istante che si crea un ponte tra il
passato e il presente tra
quell’antica civiltà e la nostra.
Emozionante questo museo!
Si rientra per la cena e poi si esce
per una breve passeggiata poiché
alcune strade sono bloccate dalla
polizia per una manifestazione
contro le scelte prese dal governo
in seguito alla forte crisi
economica che ha colpito la nazione.
5° giorno
Venerdì 16 aprile
Sveglia alle 6.00!!!! e partenza
alle 7.15 verso Delfi, con la guida
Valia. Si percorre l’autostrada fino
a Kastro, poi Livadia e infine dopo
una sosta (che si può anche evitare)
si arriva alle 10.30 a Delfi, che
sorge ai piedi del monte Parnaso. Il
panorama è veramente suggestivo: da
un lato il monte e i templi
dall’altro la pianura con il mare di
ulivi e giù in fondo il mare blu……
Questo sito archeologico risale al
secondo millennio a.c.. Era un
centro religioso con un santuario
dedicato al dio Apollo. Nel museo
poco lontano si possono ammirare i
resti del tempio votivo, la pietra
sacra che chiudeva il crepaccio da
cui provenivano le esalazioni che
causavano il delirio profetico della
Pizia e l’auriga in bronzo.
La visita termina alle ore 12.00
perché i tempi sono stretti, bisogna
arrivare a Patrasso alle 14.00!
L’ultima grande emozione si ha
quando si supera la città di
Nafpaktos (Lepanto) e si vede il
nuovo ponte, che collega la Grecia
continentale con il Peloponneso. Il
ponte strallato è lungo 3 km, ed è
stato inaugurato in occasione dei
giochi olimpici di Atene 2004. Il
piano stradale attraversa il golfo
di Corinto sorretto da 4 torri
portanti in acciaio e cemento armato
con tutti quei tiranti che lo
tengono sollevato sul mare!!!!!!
Si attraversa il ponte (a pagamento;
qui bisognerebbe fare una sosta ma
non c’è tempo) e si scattano
numerose foto; la bellezza della
struttura scatena la nostra
fantasia: sembra la cresta di un
drago, 4 piramidi bianche, 4 colline
di sale, 4 fiori vellutati, il velo
da sposa, navicelle spaziali a
seconda dei riflessi di luce e della
lontananza. Magnifico!!!!!!
Proseguiamo per il terminal
marittimo, alcuni ragazzi si
organizzano per fare la spesa prima
di imbarcarci. Bravi!!!!
Si parte alle 16.00, tutti sul ponte
più alto all’aperto a salutare
questa terra ricca di arte di storia
e di cultura.
Sulla nave ci sono molti gruppi di
studenti italiani, spagnoli, inglesi
e greci.
E’ l’ultima sera, il mare è calmo,
la nave prosegue, sfilano le isole
di Zacinto, Cefalonia, Itaca,Lefkada,
Kerkira…… dopo cena si canta e si
balla, si socializza e più tardi c’è
l’animazione in discoteca che
coinvolge tutti.
6°giorno
Sabato 17 Aprile
Si arriva ad Ancona alle 14.00 ora
greca le13 ora italiana e si
abbandona la nave un pò tristi, si
sale sul nostro pullman e si arriva
a casa alle 19.30, accolti da
numerosi genitori. |