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Grazie alle
piacevoli giornate
che ancora ci offre
l’autunno, nel
progetto “più sport
a scuola”, noi
studenti delle
classi quarte e
quinte abbiamo
deciso di
partecipare alla
biciclettata di
mercoledì 4 ottobre
sulla Ciclabile
Valsugana.
Dopo aver caricato
le biciclette alla
partenza, il pullman
ha intrapreso il
tragitto che ci ha
poi portati a
Caldonazzo (Trento),
da dove siamo
partiti alla volta
della Ciclabile
Valsugana. Subito il
paesaggio si è
mostrato in tutta la
sua bellezza, con
nubi grigiastre
incombenti sulle
vette delle montagne
circostanti, il
verde spento
dell’autunno, le
case e i borghi
tipici del luogo,
assai poco
disturbati dal
traffico, e quella
caratteristica
brezza che si può
apprezzare solo
nelle località
montane..
Il percorso si è poi
snodato fra frutteti
e campi coltivati,
dove per alcuni non
sono mancate
occasioni per
cogliere i più
freschi frutti della
natura; poi nel
centro storico di
Borgo Valsugana,
dove la gente ci ha
accolto con
cordialità!
Da qui via verso il
centro sportivo del
paese, e poi di
nuovo a capofitto
nella macchia
boschiva, alternata
da distese erbose e
viste meravigliose,
che si stendono
sulla destra e sulla
sinistra idrografica
del fiume Brenta.
Quello che ha
colpito molte delle
persone che
percorrono
usualmente la
Valsugana per
recarsi in località
sciistiche è stato
il contatto intimo
con una natura quasi
incontaminata, quale
non ci si aspettava
davvero!
La prima sosta è
avvenuta a circa
metà percorso
nell’area protetta
di Bigonda, dove
abbiamo colto
l’occasione per
svagarci un po’ dopo
la pedalata.
Appena il tempo per
un boccone e
scambiare qualche
parola per tornare
in sella, in
direzione di
Primolano! Su strada
abbiamo lasciato
alle nostre spalle
il paese di Selva
per poi raggiungere
il bici grill di
Tezze, dove ci siamo
fermati per un’altra
breve sosta. Prima
di riprendere la via
di casa, però, ci
siamo rilassati in
un bar costruito ed
arredato al modo di
quelli che si
trovano nelle
località di
montagna, costruito
alla fine della
pista ciclabile, che
è lunga 54 km. Da
qui al parcheggio
dell’autobus,
lambendo la strada
che porta a forte
Tombion. Caricate le
bici, e ripresa la
marcia, sono ripresi
i consueti
divertimenti che
accompagnano le
scolaresche nelle
uscite didattiche
sulla via del
ritorno. |