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Sabato 20 ottobre,
nel nostro istituto,
la dott.ssa
Virginia Busato
ha tenuto una
conferenza sulle
tradizioni e il
sistema di vita del
popolo cinese. |
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Con un linguaggio
diretto e
coinvolgente, a
commento delle
argomentazioni
contenute nel suo
libro "Conoscere
i cinesi", ha
fornito ai presenti
una chiave
interpretativa della
cultura cinese,
sfidando luoghi
consolidati e
interpretando
determinati
atteggiamenti alla
luce dell’evoluzione
storica, della
filosofia, della
forma mentis, del
galateo dell’”uomo
cinese”. |
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In un momento
storico in cui le
relazioni tra Italia
e Cina si fanno
sempre più strette,
conoscere
l’orizzonte
culturale ed
esistenziale del
colosso asiatico
diviene una
necessità
inderogabile, sia
per imprenditori e
uomini d’affari sia
per chiunque coltivi
interessi
conoscitivi. |
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Relazione sulla
conferenza (Espartaco Rigo
5D)
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Filosofi
improvvisati, amanti
del bon ton,
generosi, leali,
amici per la vita,
nemici fra loro, ma
soprattutto…..
orgogliosi: questi
sono i cinesi! |
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Il “fenomeno
Cina”
Non è un fenomeno
transitorio ma una
nuova realtà; ed è
nel nostro interesse
imparare a
conviverci.
L’Italia e la
Cina
Per un recupero del
settore produttivo e
uno sviluppo
dell’economia
italiana la Cina non
deve essere vista
come un nemico, ma
un partner
commerciale e un
modello da seguire.
Osservare e
imitare
Dice il saggio:
“Osservare e imitare
sono cose da
imparare”.
L’italiano in Cina
deve diventare “un
po’ cinese”:
studiare i
comportamenti
dell’interlocutore,
assumerne il punto
di vista. Il cinese
non ci dirà mai:
“Questo è giusto,
quest’altro è
sbagliato”, o
ancora: “Non fare
questo fai quello”;
ci ascolterà con
gentilezza, ma la
cortesia non
significa
concordanza con il
nostro pensiero: è
il punto di partenza
per avviare un
rapporto di fiducia
e un’intesa che va
“costruita” anche
con inviti a pranzo
o a cena.
Attenzione, però:
rifiutare un invito
fa perdere la faccia
ad entrambi.
Chi comanda in
Cina?
La società cinese è
gerarchica. Chi
comanda è
l’imprenditore tipo:
uomo tra i 50 e i 60
anni, capelli
brizzolati, che
abbia più esperienza
di vita che
lavorativa, che
sappia capire quali
sono gli argomenti
importanti su cui
vale la pena
discutere, che non
abbia paura del
confronto con
collaboratori ed
altri imprenditori;
il giovane rampante
o il manager
emergente ha vita
dura.
I cinesi sono
cortesi ma
diffidenti: non
esitano a impugnare
o denunciare idee
ritenute sbagliate;
generalmente fanno
prevalere il proprio
interesse e non
collaborano tra
loro: Chi tratta con
una delegazione deve
rispettare la
posizione gerarchica
dei singoli; in caso
contrario non
ottiene risposta.
I cinesi e gli
italiani
I cinesi sentono
forte l’orgoglio
nazionale. Con noi
italiani hanno un
rapporto
particolare, di
amore-odio, ci
considerano migliori
degli altri europei
perché, come loro,
abbiamo alle spalle
una cultura
millenaria;
apprezzano il
rispetto che
nutriamo verso
anziani, donne e
bambini, ci
invidiano per il
nostro benessere. A
volte, in quanto
eredi del Celeste
Impero, dimostrano
una sorta di
superiority complex:
non desiderano
essere come gli
italiani, però si
rammaricano perchè
gli italiani non
siano cinesi.
Pechino 2008
Le olimpiadi saranno
il banco di prova
della nuova Cina.
Tutto è pronto (ci
tengono ad arrivare
in forma
smagliante). Il
prossimo anno
davvero “la Cina
sarà più vicina”, in
tutti i sensi. |
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